QUANTO MI COSTAFacciamo i conti… Al giorno d’oggi le coppie, già grandi e che lavorano, cercano di affrontare le spese del matrimonio in autonomia, soprattutto per ciò che riguarda la casa e l’arredamento, ma volendo ricorrere all’aiuto dei genitori, ecco ciò che compete alle rispettive famiglie
alla sposa e alla sua famiglia: Abito della sposa Biancheria per la casa Corredo personale della sposa Abito e fiori per le damigelle Partecipazioni, inviti, segnaposto e biglietti di ringraziamento Bomboniere e confetti Ricevimento nuziale (catering e servizio) Addobbo floreale per la chiesa, per il ricevimento e per l’auto Musicisti per la chiesa e per il ricevimento Servizio fotografico e video Regalo per lo sposo Camera da letto allo sposo e alla sua famiglia: Anello di fidanzamento Fedi Abito dello sposo Bouquet della sposa Fiori all'occhiello per i testimoni, i padri e l'autista Affitto per la sala del ricevimento Viaggio di nozze Offerta per la chiesa Noleggio dell'automobile Noleggio auto o pullman per i parenti Acquisto o affitto della futura casa Mobili per l'arredamento Chi “rompe” paga… Non sia mai! Ma nel caso in cui, uno dei due futuri coniugi abbandona inaspettatamente l’idea del matrimonio, dopo aver prenotato e acquistato tutto, è d’obbligo, da parte sua e della sua famiglia, risarcire all’abbandonato e alla sua famiglia, tutte le spese sostenute fino a quel momento: dall’abito all’acconto per il pranzo, dai mobili alla caparra per il viaggio. I danni morali non sono ripagabili, ma, una singolare sentenza ha ora ordinato di risarcire all'ex promessa sposa anche le spese mediche affrontate per curare l’esaurimento nervoso causato dall’abbandono.
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Quando invece esiste un valido motivo di rottura, ad esempio, aver scoperto una malattia venerea o il fallimento della sua ditta o ancora per violenze fisiche, in tal caso, chi abbandona, non ha l'obbligo di rimborsare nulla. Ad ogni modo c'è un anno di tempo dalla rottura per far valere i propri diritti, dopodichè tutto è perso.
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